▣ Comune di Enna

Feste e folklore

Maria SS. della Visitazione

La festa della Patrona di Enna unisce devozione, memoria popolare e rito spettacolare tra il Duomo, la Nave d’Oro e l’incontro con Santa Elisabetta e San Zaccaria.

La Patrona di Enna

Una festa che attraversa la città

Il 2 luglio Enna celebra Maria Santissima della Visitazione con una delle manifestazioni religiose più partecipate e identitarie della città.

Il 20 aprile 1874 il parroco priore don Carmelo Savoca fondò la Confraternita di Maria SS. della Visitazione per rendere giuridicamente valida la “Congregazione dei Nudi”, che riuniva i portatori della Nave d’Oro.

All’alba la città viene svegliata dai tradizionali 101 colpi di cannone. Nel pomeriggio il simulacro della Patrona viene collocato sulla Vara, chiamata Nave d’Oro, e portato a spalla dal Duomo alla chiesa di Montesalvo attraverso il centro storico.

I confrati, conosciuti come Ignudi, partecipano al rito a piedi scalzi. I portatori indossano una fascia azzurra disposta dalla spalla al fianco, mentre il corteo viene preceduto dalle statue di San Giuseppe e San Michele Arcangelo.

2 luglioData principale della festa della Patrona.
1874Fondazione della Confraternita della Visitazione.
101Colpi di cannone che annunciano la festa all’alba.
125Numero tradizionale dei portatori della Nave d’Oro.

Percorso e tradizione

Dal Duomo a Montesalvo

La Nave d’Oro attraversa le strade e i vicoli del centro storico fino alla zona Monte. Qui avviene il tradizionale incontro con le statue lignee di Santa Elisabetta e San Zaccaria.

Il gesto ricorda la visita di Maria alla cugina Elisabetta e spiega il titolo della festa: Visitazione.

  1. Partenza del simulacro dal Duomo
  2. Passaggio nel centro storico e nei vicoli
  3. Arrivo nella zona Monte
  4. Incontro con Santa Elisabetta e San Zaccaria
  5. Ingresso nella chiesa di Montesalvo

Il ciclo della festa

Dalla partenza al rientro

La celebrazione non si esaurisce il 2 luglio, ma continua con le Lumine e con il ritorno della Patrona nella chiesa Madre.

All’alba

I 101 colpi

I colpi di cannone annunciano alla città l’inizio della giornata dedicata alla Patrona, seguiti dalla celebrazione solenne.

Nel pomeriggio

La processione

Il simulacro viene collocato sulla Nave d’Oro e portato a spalla dagli Ignudi dal Duomo verso Montesalvo.

Dopo l’arrivo

Le Lumine

Iniziano i festeggiamenti dedicati, giorno dopo giorno, alle diverse maestranze e componenti della comunità.

Due domeniche dopo

Il ritorno

Il simulacro ritorna al Duomo, rimane esposto per un’altra settimana e viene infine riposto nella sua cappella.

Vivere la città

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