Feste e folklore
Maria SS. della Visitazione
La festa della Patrona di Enna unisce devozione, memoria popolare e rito spettacolare tra il Duomo, la Nave d’Oro e l’incontro con Santa Elisabetta e San Zaccaria.
La Patrona di Enna
Una festa che attraversa la città
Il 2 luglio Enna celebra Maria Santissima della Visitazione con una delle manifestazioni religiose più partecipate e identitarie della città.
Il 20 aprile 1874 il parroco priore don Carmelo Savoca fondò la Confraternita di Maria SS. della Visitazione per rendere giuridicamente valida la “Congregazione dei Nudi”, che riuniva i portatori della Nave d’Oro.
All’alba la città viene svegliata dai tradizionali 101 colpi di cannone. Nel pomeriggio il simulacro della Patrona viene collocato sulla Vara, chiamata Nave d’Oro, e portato a spalla dal Duomo alla chiesa di Montesalvo attraverso il centro storico.
I confrati, conosciuti come Ignudi, partecipano al rito a piedi scalzi. I portatori indossano una fascia azzurra disposta dalla spalla al fianco, mentre il corteo viene preceduto dalle statue di San Giuseppe e San Michele Arcangelo.
Il racconto per immagini
Quattro momenti della festa
La processione, le luminarie, il corteo e i fuochi raccontano il legame tra la Patrona e la comunità ennese.

La Nave d’Oro
Il simulacro attraversa la città tra confrati, portatori, fedeli e folla raccolta lungo il percorso.

Le luminarie
Gli apparati luminosi trasformano le vie del centro storico in una grande scena di festa e devozione.

Il corteo
Il rito coinvolge portatori, confrati e comunità in un percorso che attraversa Enna da un lato all’altro.

I fuochi
La notte si accende con i fuochi d’artificio, momento spettacolare del calendario dei festeggiamenti.
Percorso e tradizione
Dal Duomo a Montesalvo
La Nave d’Oro attraversa le strade e i vicoli del centro storico fino alla zona Monte. Qui avviene il tradizionale incontro con le statue lignee di Santa Elisabetta e San Zaccaria.
Il gesto ricorda la visita di Maria alla cugina Elisabetta e spiega il titolo della festa: Visitazione.
- Partenza del simulacro dal Duomo
- Passaggio nel centro storico e nei vicoli
- Arrivo nella zona Monte
- Incontro con Santa Elisabetta e San Zaccaria
- Ingresso nella chiesa di Montesalvo
Il ciclo della festa
Dalla partenza al rientro
La celebrazione non si esaurisce il 2 luglio, ma continua con le Lumine e con il ritorno della Patrona nella chiesa Madre.
I 101 colpi
I colpi di cannone annunciano alla città l’inizio della giornata dedicata alla Patrona, seguiti dalla celebrazione solenne.
La processione
Il simulacro viene collocato sulla Nave d’Oro e portato a spalla dagli Ignudi dal Duomo verso Montesalvo.
Le Lumine
Iniziano i festeggiamenti dedicati, giorno dopo giorno, alle diverse maestranze e componenti della comunità.
Il ritorno
Il simulacro ritorna al Duomo, rimane esposto per un’altra settimana e viene infine riposto nella sua cappella.
Continua la visita
Luoghi e tradizioni collegati
La festa può essere approfondita attraverso il Duomo, i percorsi religiosi e il patrimonio delle confraternite ennesi.
Duomo di Enna
Il centro religioso della festa e il luogo di partenza della Nave d’Oro.
Visita →MemoriaMuseo delle Confraternite
Abiti, insegne e testimonianze della devozione popolare cittadina.
Scopri →PercorsoItinerario religioso
Chiese, confraternite e luoghi devozionali del centro storico.
Percorri →Vivere la città
Scopri Enna nei giorni della Patrona
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